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Le geometrie della chitarra.
December 27, 2006 | 5:00 am

Scritto il 1/10/2005

Uno dei grandi vantaggi della chitarra è quello di avere la possibilità di trasporre facilmente le frasi, usando quelle cose che sono comunemente chiamate "geometrie".Per geometria intendiamo una "forma" particolare della scala, riconoscibile facilmente tramite l'occhio, che viene creata dalla corrispondenza dei semitoni e toni delle scale e dalla particolare accordatura per quarte e terze maggiori (tra la prima e la seconda corda).Le geometrie hanno dei grandi vantaggi, ma nascondono anche grandi insidie! Infatti molto spesso ultimamente si tende a dimenticare le note in favore dei diagrammi, il che comporta il dimenticarsi la notazione standard, e tutti i problemi di cui ho parlato negli altri scritti.Vorrei però insegnarvi due semplici metodi, uno per coloro che non riescono a lavorare con le geometrie ma riescono a pensare solo alle note, e l'altro per quello che pensano solo alle geometrie e non sanno che note stanno facendo.
Il primo metodo consiste nel "forzare" il cervello a studiare una posizione sulla chitarra, dimenticandosi della corrispondenza dei fret con i nomi delle note. Per fare questo bisogna imparare bene in una posizione quello che vogliamo eseguire, sia esso un lick, una diteggiatura di una scala o le coperture, e poi "trasporlo" (muovere tutta la geometria) di un tasto (un semitono) in avanti, fino ad arrivare alla fine della tastiera, e poi tornare su fino alla posizione originale. In questo modo si memorizzerà solamente le relazioni tra i tasti, e non i nomi delle note.
Attenzione: questo metodo vi sembrerà inutile: infatti se uno sapesse elencare correttamente tutte le note, gli arpeggi, etc... sulla tastiera allora non avrebbe bisogno di imparare i "diagrammini". Questo è abbastanza vero, ma nella mia esperienza mi è capitato di avere bisogno, nel corso dell'apprendimento, di usare queste formule, dato che può capitare molto spesso che non ci sia tempo per pensare a tutte le note, e in quel caso viene naturale ragionare in questo modo.

Il metodo per gli amanti delle "tablature" è invece molto più faticoso, ma porta a enormi vantaggi. Si tratta semplicemente di prendere il lick, o il pattern che si sta studiando, e di suonarlo su tutta la tastiera senza "trasporlo", solamente per ottave per avere modo di coprire l'intera area disponibile. In questo modo ad una frase corrisponderanno 5,6, o anche più diteggiature diverse e si avrà la possibilità di usarla in più situazioni (molto utile per la improvvisazione). Dopo avere fatto questo e avere memorizzato tutte le posizioni diverse, si può iniziare a cambiare la tonalità (a partire dalle tonalità vicine, ad esempio: Do -> Fa e Sol), e studiare la frase in tutte le posizione della tastiera. Fatto questo si può provare a suonare la stessa frase armonizzandola per terze, seste, quinte, quarte, e suonarla magari per bicordi e triadi e quadriadi. Su una stessa frase si può studiare anche un mese!Questo è tutto, mi raccomando esercitatevi. Alla prossima! smiley

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