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Le Cover Band
December 27, 2006 | 5:03 am

Scritto il 6/23/2005

Dopo l'ennesima serata in un locale milanese che offriva "musica dal vivo", ho voluto dire la mia, anche se l'argomento non è direttamente collegato con l'educazione musicale, spiegherò un altro giorno dove sta il collegamento, anche se probabilmente la maggioparte delle persone lo ha già capito.

Mi sono chiesto "che motivo ha di esistere una cover band?".

Dovete sapere infatti, che una delle ultime mode (non proprio ultime, c'è sempre stata, ma da un po' di tempo è particolarmente insistente), è quella di creare una "cover band", ovvero uno di quei gruppi dove 5 o 6 strumentisti, tecnicamente bravi/eccellenti, si dilettano a riprodurre canzoni "famose" per la gioia di coloro che ascoltano che, non dovendo accendere il cervello per ascoltare musica "nuova", possono godersi la serata, e dei gestori dei locali che, dato che le cover piacciono a tutti, hanno un sacco di gente nei propri bar e guadagnano un sacco di soldi.

Io vorrei, a questo punto, che la gente ragionasse su quello che ho scritto sopra, e che mi facesse sapere quali sono i punti deboli di questa equazione. Nell'ultimo periodo ne ho trovati alcuni, e sento di dover esporli.

Inizialmente il repertorio: ho sentito molte cover band nella mia esperienza, e analizzando la scelta dei pezzi, ho notato che è veramente povera. Nel caso delle rock-cover band, ci sono alcune canzoni che ognuno deve fare, altrimenti non è contento, come "Jump" dei Van Halen o "The Final Countdown" degli Europe, etc...

Vi stupireste di quanti gruppi fanno queste canzoni. Pensate che in un momento di insanità mentale nel nostro gruppo le abbiamo provate anche noi!

Dove sta l'errore? Queste sono veramente canzoni che mi piacerebbe sentire il mercoledì sera o il sabato sera? Nel ragionamento di colui che forma una "cover band" sì. Ma questo ragionamento è giusto? (Riuscireste a sentire Jump dall'inizio alla fine? smiley) Questo è una piccola provocazione critica, in realtà a me non piace Jump, ma è una questione di gusti.

Parliamoci chiaramente, se una cover band vuole fare musica che piace al pubblico, allora deve scegliere un repertorio che piace a un pubblico di oggi, non di 20 anni fa. Se gli Europe non sono più tanto ascoltati (con il rispetto che ho per gli Europe e tutti i gruppi rock anni '80/'90) ci sarà un motivo!
A questo punto, quella è la musica che piace sicuramente al pubblico, o probabilmente un compromesso tra quello che piace al chitarrista, al tastierista che si fa l'introduzione iniziale, al batterista che c'è l'assolo di batteria, certamente non al cantante perché evidentemente negli anni '80 c'era qualcosa nell'acqua e tutti cantavano come delle ragazze e quello che sanno effetivamente eseguire gli strumentisti?
A me piace questo genere, ma è stupido ridurlo a tre canzoni solamente perché la gente conosce quelle. Se una persona conosce solamente "Jump" evidentemente non è proprio appassionata, e sentirla non gli piace particolarmente. smiley

Dove sta il pubblico in tutto questo?

Il pubblico quando va a sentire un gruppo vuole inizialmente sapere che cosa fanno e che musica si devono aspettare. Care cover band milanesi, la definizione "cover rock anni '70 e '80" NON VA BENE, non basta assolutamente!

Io non voglio pensare, come sto notando ultimamente, che tutte le persone che vengono a sentire una cover band siano solamente amici/genitori/fidanzati etc...

Una soluzione al problema potrebbe essere questa, e per me funziona abbastanza.
Volete fare le cover dei Toto, fate solamente le cover dei Toto, e chiamatevi "tribute band", così se uno vuole sentire i Toto il mercoledì sera vi viene a sentire, molto volentieri! Però poi non fate solo quelle dei Toto che conoscete, infilate delle canzoni particolari.

Prima che iniziate a insultarmi, devo fare però una precisazione. Sto parlando di cover band semi-professioniste (dovrebbero chiamarsi amatoriali, ma tant'è), anche se buona parte di questi discorsi si può applicare anche a quelli che lo fanno come professione. Infatti le cover band professioniste riempono i locali del sabato sera (non per merito loro, ovviamente, ma semplicemente perché sono entrati in un giro che ha del mafioso), facendo due ore di repertorio. Queste persone sono da ammirare, si fanno il culo per un sacco di tempo, anche se mi interesserebbe sapere come scelgono le canzoni da eseguire.

Questa era la mia prima riflessione, nei prossimi giorni ne farò altre. Ciao! smiley

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